venerdì 25 giugno 2010

EUROPA Situazione del 25/06/2010

Nelle ultime 24 ore un vasto lembo dell'anticiclone delle Azzorre ha protetto gran parte del comparto europeo centro-occidentale dove hanno prevalso condizioni di bel tempo. Tuttavia la sua struttura in quota non si è dimostrata molto robusta, cosicchè una lieve ondulazione depressionaria in quota ha favorito qualche rovescio o temporale sparso sulle aree interne della Spagna, più frequente sul comparto settentrionale. Infiltrazioni fresche da nord hanno inoltre rinnovato una certa variabilità diurna su tratti dell’Europa centrale, specie sulla Germania orientale dove non sono mancati locali temporali. Maggiore variabilità anche sulle Isole Britanniche, lambite dal flusso atlantico, ma senza precipitazioni di rilevante entità. Nelle zone interessate dalla protezione anticiclonica i paesi più caldi sono stati quelli iberici, coinvolti da una moderata risalita di correnti africane, anche se rispetto a ieri le massime hanno perso qualche grado. Nel pomeriggio di oggi sono stati così raggiunti 32°C a Saragozza e 31°C a Madrid e Granada, ma il primato del caldo va alla Russia centro-orientale. Qui un cuneo anticiclonico in estensione dalla vicina Asia ha favorito stabilità e temperature molto elevate, con punte di 37° a Aleksandrov, nell’Oblast di Vladimir. A sudovest dell’anticiclone è rimasta invece in azione la depressione Gudrun, responsabile di nuovi rovesci e temporali tra Balcani, area carpatico danubiana, Ucraina e bassa Russia; non sono mancati fenomeni anche intensi sulle aree prospicienti il Mar Nero, con oltre 50mm in 12 ore registrati sulla bassa Russia e oltre 20mm sulla Romania orientale. Un secondo vortice in prossimità delle coste norvegesi ha inoltre causato tempo molto instabile tra Svezia e Norvegia, con accumuli anche superiori ai 20mm su quest'ultima. L'interazione tra aria fresca in discesa dal Mar del Nord con quella molto calda in ingresso dalle pianure russe, ha infine alimentato un fronte responsabile di piogge tra Polonia orientale, ovest Bielorussia e Repubbliche Baltiche, in risalita fin verso la Finlandia meridionale.

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