venerdì 25 giugno 2010

BORSA Commento di chiusura del 25/05/2010

Le Borse europee chiudono contrastate in una seduta caratterizzata anche questa volta dall'elevata volatilita' dei listini. Le piazze finanziarie del Vecchio Continente, dopo la buona reazione al dato Usa sull'indice di fiducia dell'Universita' del Michigan, salito a 76 punti, si sono indebolite anche per l'andamento poco brillante di Wall Street. Il Ftse Mib e' l'unico, tra i principali indici europei, a terminare gli scambi in territorio positivo, grazie alla buona performance dei bancari.

Il Ftse Mib e il Ftse Italia Mid Cap hanno chiuso a due velocita'. Il primo ha guadagnato lo 0,1% a 19961 punti, mentre il secondo ha lasciato sul terreno lo 0,25% a 22769 punti. Scendono, invece, il Dax (-0,73% a Francoforte), il Cac-40 (-1% a Parigi) e il Ftse 100 (-1,05% a Londra).

Secondo un analista interpellato da MF-Dow Jones "l'elevata volatilita', che sta caratterizzando le piazze finanziarie e' legata all'incertezza su come possa evolversi l'outlook economico nella seconda parte dell'anno. Gli ultimi dati macro sono stati positivi, ma restano le preoccupazioni sugli effetti che possono avere i tagli alla spesa pubblica dei Paesi Ue per fronteggiare il problema degli elevati deficit di bilancio".

Sul Ftse Mib in luce i bancari, che beneficiano del buon andamento del comparto, il migliore sul Vecchio Continente. Sugli scudi B.Mps (+4,3%), seguita da Intesa Sanpaolo (+3,56%), Unicredit (+1,68%), Ubi B. (+1,11%), B.Popolare (+0,94%) e B.P.Milano (+0,93%). Secondo la stampa il Comitato di Basilea III apportera' delle modifiche al documento di consultazione sulla regolamentazione bancaria, con l'intenzione di rendere meno stringenti le norme.

Male gli industriali con Fiat (-2,37%) che guida i cali del settore complice anche la debolezza del comparto auto&componenti in Europa. Con il segno negativo anche Pirelli & C. (-1,6%), Prysmian (-0,97%), Impregilo (-0,53%). In controtendenza Ansaldo Sts (+0,83%), che conferma la buona forza relativa delle ultime sedute, come nota un analista, e Finmeccanica (+0,17%).

Concludono le contrattazioni in calo i petroliferi con Saipem (-0,04%), Eni (-0,96%) e Tenaris (-1,19%).

Tra le altre blue chip si segnala Fonsai (+1,45%) sostenuta dalle parole dell'a.d. Fausto Marchionni, che ha sottolineato come la compagnia non abbia bisogno di un aumento del capitale. In territorio negativo invece Luxottica, che ha lasciato sul terreno il 2,97%. Lettera su Italcementi (-1,72%), Autogrill (-1,36%) ed Exor (-1,09%).

Sul resto del listino brillano Interpump (+6,33%) che, come sottolineato da un esperto, resta al centro dell'interesse degli investitori istituzionali "come evidente anche dalla notizia dell'ingresso del fondo Fidelity Management and Research con una partecipazione del 2% circa nel capitale dell'azienda". Con il segno positivo Fiera Mi (+3,37%), sostenuta dalla formalizzazione dell'intesa con la Fondazione Fiera Milano sulle modalita' di utilizzo della seconda tranche del "fondo crisi" e dalle dimissioni di Lucio Stanca dai vertici dell'Expo.

Grafico indice FTSE Mib





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