venerdì 8 gennaio 2010
ITALIA: Rischio di forti temporali al centro sud
Un area di forte instabilità atmosferica è in procinto di generarsi tra Sicilia e tirreniche. Con l'avanzata della perturbazione ad arricciarsi attorno al minimo barico sul Ligure, un alito caldo e umido tenderà ad attivarsi sottovento la saccatura, innanzi al sistema nuvoloso principale e richiamata dalla perdita di massa in quota dovuta alla presenza del ramo del getto. Nel corso del pomeriggio-sera quando la saccatura tenderà leggermente a mutare il suo assetto barico, un onda corta dal Nord Africa si porterà verso il Tirreno meridionale. Il forcing quasi-geostrofico dovuto all'avvezione di vorticità positiva in risalita, esalterà le correnti ascensionali tanto da poter far saltare il coperchio stabile dovuto alla attuale presenza di una moderata inversione nei bassi strati. Questo, in connubio con un possibile aumento dell'energia potenziale convettiva dovuto al trasporto umido favorito da un getto a basso livello (Low Level Jet), favorirebbe la formazione di attività convettiva ben organizzata nel settore caldo del sistema frontale. Sia lo shear del vento molto alto, sia la propensione dell'aria a ruotare su se stessa salendo con la quota (definita elicità), fanno inoltre supporre che vi sia il rischio di fenomeni temporaleschi intensi, associati a grandine e raffiche di vento. Il rischio di supercelle poi non è del tutto escluso. Tra le zone più a rischio tra il tardo pomeriggio e la notte su sabato, oltre la Sicilia, anche Calabria, Campania, Toscana Lazio e Puglia meridionale
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