Maltempo tra Balcani e Stati centrali
Nel corso delle ultime il lembo settentrionale dell'anticiclone delle Azzorre si è timidamente spinto dalle omonime isole sin verso la Norvegia, lambendo marginalmente le Isole britanniche ove ha determinato condizioni asciutte sul comparto centro occidentale così come sulla Scandinavia centrale.
Lungo il suo bordo orientale è continuato l'afflusso di correnti nordatlantiche diretto verso i Balcani, che ha alimentato due distinti vortici depressionari, Kathrein tra Germania e Paesi bassi e Lya tra Ungheria e Slovacchia.
L'unione delle corrispettive perturbazione ha così dato vita ad un esteso sistema perturbato, che ostacolato a levante dall'alta pressione Ludger si è disteso lungo la direttrice NO-SE. Piogge e rovesci, talora anche intensi, hanno cosi interessato Germania orientale, Repubblica Ceca, Slovacchia, bassa Polonia, Ungheria e Penisola balcanica, specie sui settori affacciati al Mediterraneo.
La propaggine più settentrione del sistema, arcuandosi attorno al perno depressionario, ha rinnovato nuove piogge, nel contempo, su Olanda, Belgio, Fiandre, Ardenne, Loira, Danimarca ed Inghilterra sudoccidentale.
L'afflusso freddo, oltre a determinare un deciso calo termico (-1°C a Glasgow, 5°C a Parigi, 6°C a Berna, 8°C a Bordeaux, 9°C a Madrid), ha rinnovato locale instabilità sui settori settentrionali spagnoli e sudoccidentali francesi.
Il tempo è rimasto stabile e soleggiato sull'Europa nordorientale, protetta dall'alta pressione Ludger ancora forte di valori superiori ai 1020 hPa.
Dal punto di vista precipitativo accumulati dalla mezzanotte ben 80 mm in Bosnia, 40 mm in Austria, 30 mm in Ungheria e Croazia, 25 mm in Germania, Repubblica Ceca e Belgio.
Prime gelate su rilievi, Scozia e Scandinavia.
domenica 26 settembre 2010
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