Permane lo stato di allarme inondazioni in Polonia lungo i principali fiumi Vistola e Oder. La situazione piu’ critica e’ sulla Vistola, dove a Sandomierz, citta’ di 25.000 abitanti, l’acqua ha rotto gli argini, costruiti nel 2001, inondando alcune zone e costringendo 5.000 persone all’evacuazione. Il bilancio complessivo delle vittime dall’ultimo fine settimana e’ intanto salito a sei. Il premier Donald Tusk, in visita a Sandomierz, si e’ appellato alla gente ad accogliere le esortazioni a evacuare. A Cracovia sono chiusi i principali ponti sulla Vistola e l’ acqua ha invaso alcune strade non lontano dal centro. I soccorsi cercano di rinforzare gli argini con sacchi di sabbia. All’azione partecipano complessivamente 47.000 vigili del fuoco, 4.000 poliziotti, 1.100 militari e anche 58 detenuti (a Cracovia). Sempre grave anche la situazione nell’ex campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau dove da tre giorni il Museo resta chiuso. Il rischio di alluvione riguarda anche la centrale elettrica di Polaniec, la piu’ grande nel sud del Paese (1800 megawatt), dove da oggi viene ridotta la produzione di energia elettrica. L’Oder e’ esondato in alcune zone della Slesia e di Opole. Sono state evacuate 1.400 persone, mentre 470 case e 168 strade si trovano sott’acqua. Varsavia si e’ rivolta all’Ue per aiuti in casi di emergenza di protezione civile. Le previsioni indicano un miglioramento del tempo, ma l’acqua alta dei fiumi prima di finire nel Mar Baltico potrebbe provocare altri altri danni nelle regioni centro e del nord
mercoledì 19 maggio 2010
POLONIA Inondazioni causano forte allarme
Permane lo stato di allarme inondazioni in Polonia lungo i principali fiumi Vistola e Oder. La situazione piu’ critica e’ sulla Vistola, dove a Sandomierz, citta’ di 25.000 abitanti, l’acqua ha rotto gli argini, costruiti nel 2001, inondando alcune zone e costringendo 5.000 persone all’evacuazione. Il bilancio complessivo delle vittime dall’ultimo fine settimana e’ intanto salito a sei. Il premier Donald Tusk, in visita a Sandomierz, si e’ appellato alla gente ad accogliere le esortazioni a evacuare. A Cracovia sono chiusi i principali ponti sulla Vistola e l’ acqua ha invaso alcune strade non lontano dal centro. I soccorsi cercano di rinforzare gli argini con sacchi di sabbia. All’azione partecipano complessivamente 47.000 vigili del fuoco, 4.000 poliziotti, 1.100 militari e anche 58 detenuti (a Cracovia). Sempre grave anche la situazione nell’ex campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau dove da tre giorni il Museo resta chiuso. Il rischio di alluvione riguarda anche la centrale elettrica di Polaniec, la piu’ grande nel sud del Paese (1800 megawatt), dove da oggi viene ridotta la produzione di energia elettrica. L’Oder e’ esondato in alcune zone della Slesia e di Opole. Sono state evacuate 1.400 persone, mentre 470 case e 168 strade si trovano sott’acqua. Varsavia si e’ rivolta all’Ue per aiuti in casi di emergenza di protezione civile. Le previsioni indicano un miglioramento del tempo, ma l’acqua alta dei fiumi prima di finire nel Mar Baltico potrebbe provocare altri altri danni nelle regioni centro e del nord
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