giovedì 21 gennaio 2010

HAITI: Il punto della situazione


Si affievoliscono le speranze di trovare persone ancora vive tra le macerie di Haiti nove giorni dopo il sisma che ha devastato l’isola caraibica, nonostante i ’’miracoli’’ dei giorni scorsi, in cui anche bambini piccolissimi sono sopravvissuti oltre una settimana nella distruzione del terremoto del 12 gennaio. Gli Stati Uniti, che coordinano la logistica, si apprestano ad abbandonare ’’presto’’ le attivita’ di ricerca per concentrarsi sull’emergenza cibo e aiuti: nella capitale Port-au-Prince e nelle zone circostanti sono centinaia di migliaia le persone che attendono ancora viveri e acqua. E ieri e’ tornato il terrore quando la terra ha tremato ancora con una scossa di magnitudo 6.1. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, nel fare il punto sulla situazione degli italiani coinvolti nel terremoto di Haiti, invita tuttavia a fare altri sforzi prima di concludere la fase delle ricerche. ’’In queste ore si sta decidendo la sospensione definitiva delle ricerche, anche se ieri sono state trovate vive alcune persone e quindi, francamente, qualche sforzo ulteriore a mio avviso si deve ancora fare’’, ha affermato Frattini. Sono ancora due gli italiani che mancano ancora all’appello, mentre altri due sono stati dichiarati ’’definitivamente dispersi’’.
SQUADRE SOCCORSO: sono 43 le squadre internazionali impegnate nei soccorsi, in totale circa 1.800 persone che operano con l’ausilio di 161 cani appositamente addestrati.
OSPEDALI: a Port-au-Prince sono operativi otto ospedali, di cui la meta’ sono strutture con pochi mezzi. Intanto e’ giunta ad Haiti la nave ospedale americana Comfort salpata lunedi’ scorso dagli Stati Uniti. E’ dotata di mille posti letto e ha gia’ cominciato a ricoverare i primi pazienti, portati in elicottero.
ACCAMPAMENTI: quasi 400.000 persone rimaste senza tetto a Port-au-Prince, che conta circa un milione di abitanti: sono confluite negli oltre 300 accampamenti improvvisati nella capitale dove le condizioni igieniche sono disastrose.
TRUPPE USA: gli Stati Uniti invieranno altri 4.000 soldati ad Haiti nei prossimi giorni, portando cosi’ a 15.000 i militari americani operativi sull’isola. Sono 1.960 i marines dell’unita’ navale Bataan che hanno cominciato ad operare a Leogane, una delle citta’ piu’ colpite dal sisma.
BILANCIO CATASTROFE: il bilancio ufficiale e’ di 75.000 morti, 250.000 feriti e un milione di persone rimaste senzatetto. Ma il generale Usa Ken Keen, che dirige la forza speciale americana ad Haiti, ha stimato i morti tra i 150.000 e i 200.000. (ANSA)

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