L'anticiclone afro-mediterraneo è in fase di stanca e cedimento strutturale sul comparto settentrionale. Il flusso umido sud-occidentale riesce pertanto ad abbassarsi gradualmente di latitudine, pilotando corpi nuvolosi sparsi al Nord, per ora ancora essenzialmente sterili. Permangono cieli sereni o al più poco nuvolosi sul resto dell'Italia, pur con locali banchi nuvolosi sui versanti tirrenici, ammassati da deboli infiltrazioni occidentali al suolo, nonchè foschie localemente dense o banchi di nebbia, causa il ristagno di umidità nei bassi strati. Nelle prossime ore le correnti si dipsorranno in modo più pronunciato da SO al Nord, stante un'ondulazione del getto sulla Francia dove va inserendosi un pacchetto di aria più fredda in quota. In tal frangente si attendono alcune piogge o temporali sulle Alpi occidentali e, in un secondo momento, anche su quelle orientali. I fenomeni potranno risultare anche di rilevante intesità sul comparto alpino centro-occidentale, stante il calo di geopotenzali, gli apporti umidi dai bassi strati e il tiraggio verticale offerto dal transito del getto in quota
giovedì 8 ottobre 2009
ITALIA: Situazione del 08-10-2009
L'anticiclone afro-mediterraneo è in fase di stanca e cedimento strutturale sul comparto settentrionale. Il flusso umido sud-occidentale riesce pertanto ad abbassarsi gradualmente di latitudine, pilotando corpi nuvolosi sparsi al Nord, per ora ancora essenzialmente sterili. Permangono cieli sereni o al più poco nuvolosi sul resto dell'Italia, pur con locali banchi nuvolosi sui versanti tirrenici, ammassati da deboli infiltrazioni occidentali al suolo, nonchè foschie localemente dense o banchi di nebbia, causa il ristagno di umidità nei bassi strati. Nelle prossime ore le correnti si dipsorranno in modo più pronunciato da SO al Nord, stante un'ondulazione del getto sulla Francia dove va inserendosi un pacchetto di aria più fredda in quota. In tal frangente si attendono alcune piogge o temporali sulle Alpi occidentali e, in un secondo momento, anche su quelle orientali. I fenomeni potranno risultare anche di rilevante intesità sul comparto alpino centro-occidentale, stante il calo di geopotenzali, gli apporti umidi dai bassi strati e il tiraggio verticale offerto dal transito del getto in quota
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