
Com'è tipico delle irruzioni fredde di estrazione polare che raggiungono la regione alpina, alla diminuzione delle temperature in quota ha fatto seguito un netto raffreddamento nei fondovalle, favorito dal forte irraggiamento notturno che provoca una massa d'aria scarsamente umida com'era quella in arrivo. Molte le località dove, nella notte sul 6 settembre, si è andati sottozero, quasi tutte poste sullo spartiacque nordalpino. In Lombardia, si segnala prima di tutto Livigno (1.891 m), dove il termometro ha registrato -2,3 °C; a Santa Caterina Valfurva (1.738 m) invece, la minima è stata di -1,6 °C. Oltrepassando il confine elvetico, si incontrano i -2,2 °C di Zernez (1.470 m), paese a poca distanza da Livigno; sull'altipiano engadinese però, spiccano i -3,7 °C di Saint Moritz Flugplatz (1.705 m); quindi i -2,1 °C di Celerina (1.715 m). Sull'altipiano del Giura invece, -2,8 °C alla Brévine (1.050 m) e -2,5 °C nella vicina Les Ponts-de-Martel (998 m). Da notare, secondo i rilevamenti di Arpa Piemonte, che alla Capanna Regina Margherita (4.559 m), sul Monte Rosa, la minima è stata di -9,6 °C.
Un'occhiata al radiosondaggio di Payerne (6 settembre, 00Z) mostra una prima inversione termica negli strati più prossimi al suolo, causata appunto dall'irraggiamento, nonché una successiva a quote superiori ai 2.000 m:
491 m 7,4 °C
1.187 m 8,3 °C
2.128 m -0,5 °C
3.036 m -0,1 °C
4.373 m -5,7 °C
5.007 m -11,1 °C
5.760 m -16,3 °C (500 hPa)
Mentre l'autunno avanza si può sottolineare come, nella Svizzera sudalpina, la stagione estiva non sia riuscita a sciogliere del tutto i rilevanti accumuli nevosi del passato inverno; MeteoSvizzera, in un'articolata sintesi dell'andamento meteo climatico agostano, documenta i residui di neve nella regione di Campolungo, fotografati il 19 agosto a 2.366 m. Ciò fa ben sperare per i bacini alimentatori dei principali ghiacciai, posti a quote decisamente superiori.
di Stefano Di Battista da Meteogiornale.it
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