giovedì 10 settembre 2009
ITALIA: Resoconto notte del 10-09-2009
Nel corso delle ore notturne e del primo mattino la circolazione fredda sul Mediterraneo centrale è andata ad isolarsi completamente rispetto ai piani atmosferici più bassi, dove non troviamo minimi di pressione principali ma un ben visibile flusso di correnti orientali. Ciò ha comportato una perdita di importanza della struttura depressionaria la quale venendo a mancare le correnti ascensionali dal basso è in grado di generare nubi e precipitazioni solo con l'aiuto dell'energia proveniente dal mare di notte e da quella solare di giorno. In queste ore numerose cellule temporalesche si sono sviluppate soprattutto in mare aperto e alcune, trasportate dai venti in quota a rotazione ciclonica hanno interessato la Sicilia, la Calabria e la Sardegna. Gli accumuli osservati risultano tuttavia molto localizzati e modesti (salvo i circa 30 millimetri del palermitano) a causa della perdita della fonte primaria di alimentazione non appena i cumulonembi raggiungono la terra ferma. Sul medio e basso versante adriatico i venti orientali che scorrono sul mare hanno provocato degli annuvolamenti, prevalentemente innocui ma che si sono fatti piuttosto consistenti tra l'Abruzzo ed in Nordest ma specialmente lungo il crinale appenninico. Al Centro ed al Nord i cieli si sono mantenuti sereni o poco nuvolosi e l'irraggiamento ha permesso alle temperature minime di raggiungere valori attorno ai 10-15°C. In particolare Arezzo con i suoi 10°C è risultata la provincia più fredda stamani.
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